Nel 2025 Fondazione Pesenti ha erogato un contributo a favore della Cooperativa Atacama 360: una cooperativa sociale costituita nel 2021 all’interno del carcere di Bollate con l’obiettivo statutario di formare detenuti – e in genere soggetti fragili – per facilitare il loro reinserimento nel mondo del lavoro, ma anche anche attività di prevenzione a favore di giovani a rischio di abbandono scolastico o devianza sociale.
Atacama è una casa di produzione video, con registi, direttori della fotografia, cameraman, fonici e ogni figura necessaria per lo svolgimento delle attività di una tradizionale casa di produzione, ma alcuni di loro sono carcerati ed ex carcerati.
Lavorando, insegnano un lavoro a persone fragili offrendo loro una concreta possibilità di reinserirsi da protagonisti all’interno della società civile.
Il progetto a cui Fondazione Pesenti contribuisce è “Educare in strada“: riguarda le periferie milanesi, dove il disagio sociale diffuso diventa terreno fertile per la microcriminalità giovanile, la nascita di baby gang ma anche solo l’uscita da percorsi educativi fondamentali per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Consiste nell’aver creato un’etichetta discografica, Attitude Recordz, che attraverso progetti musicali in sala di registrazione e produzioni di videoclip “on the road” aiuta questi ragazzi a ricostruire un mondo di passioni, di autoconsapevolezza, a sublimare la rabbia in processo creativo, ma anche la capacità di lavorare in team e di impegnarsi in un progetto del cui risultato si sentano responsabili.
Stiamo parlando di “educativa di strada”: quando pensiamo all’istruzione siamo abituati a pensare a quella “formale”, all’interno delle aule scolastiche. Ma come agganciare giovani che dalle aule scolastiche si sono allontanati? Puntando su un apprendimento più informale e “pratico”, e cercando di portare l’educazione direttamente nelle comunità e nelle strade dove i giovani vivono.
È un modo per abbattere le barriere all’accesso all’istruzione, e portare una forma di apprendimento inclusivo direttamente alle persone, indipendentemente dalla situazione economica o sociale: un approccio che richiede flessibilità e anche creatività, per adattarsi alle esigenze e alle circostanze in cui viene implementato, ma che proprio per questo favorisce un coinvolgimento attivo degli studenti nel proprio apprendimento, incoraggiandone la partecipazione, l’autonomia e il sentimento di autostima.
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