4 maggio 2019 – Si è tenuto oggi presso la Fondazione Corriere della Sera l’incontro dal titolo EUROPA, RITORNO AL FUTURO con Enrico Letta | Marianna Bertotti | Marco Bonometti | Annalisa Gadaleta | Francesco Gazzoletti | Moni Ovadia. È tempo di una riflessione profonda sull’Europa.
Le dinamiche interne al continente e le battaglie valoriali (economiche e ideologiche) di questa epoca rendono le prossime elezioni del 26 maggio un passaggio storico/strategico per il nostro futuro di europei.
Secondo Enrico Letta “Non si può regalare ai populisti la paternità della parola Italia, come se loro fossero i rappresentanti del popolo, i sovranisti italiani contro gli europeisti”. La prospettiva dell’ex Primo Ministro mette in guardia da una narrazione “élite contro popolo”. Pericolosa per le dinamiche interne e allo stesso tempo incapace di trasmettere il valore di un’Europa ideale e al contempo “pratica”, dove è invece urgente ogni sforzo per evidenziarne i traguardi raggiunti e mantenerne i valori, ma rafforzandone le capacità di risposta e anche cercando la strada a cui nessuno ha pensato.
Un’Europa capace di ragionare sulle problematiche, sui vincoli e sulle emergenze, ma anche sulla costruzione di una reale appartenenza europea, riappropriandosi di un pensiero ampio e di lungo periodo, e sul contributo di nuove generazioni europee fondate sullo scambio strutturato di cultura tra i giovani, elemento fondamentale in un momento in cui si sta diffondendo un rifiuto della modernità, dalla scienza alla tolleranza, all’apertura dei mercati.
Il rafforzarsi della percezione che “tornare indietro” possa essere una forma di protezione evidenzia come il successo dell’Europa richieda in realtà un “ritorno al futuro”, ovvero misure capaci di un benessere più inclusivo, ma anche la costruzione di una identità europea, fondata su valori percepiti come condivisi e imprescindibili. Emergono quindi il bisogno di fare fronte all’aumento della disuguaglianza e al deterioramento delle condizioni economiche in molte regioni e la necessità di affrontare concretamente la diffusa percezione di insicurezza, soprattutto nelle aree più marginalizzate, ed emergenze (come quella ambientale) che travalicano i confini nazionali ed europei.
Su questi temi si interroga la Fondazione Pesenti con l’incontro sul tema “Europa, ritorno al futuro”, tra valori del passato e prospettive del domani. Come è nella tradizione dei convegni della Fondazione lo fa con ospiti di grande prestigio, ma nello stesso tempo con personaggi fuori dagli schemi, per capire, al di là del rituale politico, quale Europa disegnare per i giovani, gli imprenditori, le persone che operano nel sociale, gli uomini di cultura. Per proiettarci nel futuro è necessario oggi comprendere le paure e le speranze che animano gli europei per disegnare un continente più forte. Perché senza Europa saremo tutti più fragili.
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