Fondazione Pesenti Ets: 20 anni di impegno

«Vent’anni sembrano tanti, ma sono pochissimi. Sicuramente sono un’occasione per fare il punto sul presente, guardando al passato e traghettandoci verso il futuro», dice Carlo Pesenti, presidente di Fondazione Pesenti Ets aprendo la serata per la celebrazione del compleanno della Fondazione.

Tra racconti ed emozioni è stata ripercorsa la storia della Fondazione, grazie agli interventi  di straordinari ospiti che hanno voluto raccontare alcuni dei progetti intrapresi in collaborazione con la Fondazione ed alcuni video “di repertorio” che hanno fatto rivivere momenti cruciali, come la nascita della stessa Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti, da un’idea dell’ingegner Giampiero Pesenti ed in memoria di una tra le figure più rappresentative dell’industria e della finanza del Novecento italiano.

L’evento -alla presenza di 240 ospiti- ha anche permesso di coniugare adeguatamente la ricorrenza con l’attenzione al territorio. In occasione della serata è stato infatti devoluto un importante contributo al Fondo di Solidarietà che aiuterà a sostenere coloro che hanno subito perdite e che stanno affrontando difficili sfide a seguito delle recenti gravi calamità naturali del 9 settembre a Bergamo. «Siamo certi che questa iniziativa – ha sottolineato Carlo Pesenti, Presidente della Fondazione– sia la modalità migliore per celebrare questa importante ricorrenza ed il percorso di vicinanza alla città e di supporto in occasioni di gravi emergenze che ha caratterizzato la Fondazione nella sua evoluzione da quando venne presentata ufficialmente al Teatro Donizetti il 27 novembre 2004».

L’intervento di due giovani vincitori di borse di studio Edoardo Filippini ed Elena Cioppi ha evidenziato l’attenzione della Fondazione verso i giovani e l’impegno ad investire nella loro formazione e nel loro sviluppo, promuovendone il merito e la qualità in ogni ambito, attraverso un network di collaborazioni nazionali e internazionali con prestigiose istituzioni accademiche.

La toccante testimonianza di don Dante Carraro, Direttore del CUAMM, ha ricordato come la solidarietà e la lotta contro le sfide sociali e umanitarie più impellenti siano un altro pilastro fondamentale dell’impegno della Fondazione, con progetti in Italia e a livello internazionale, raccontati anche dal componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Marco Imperadori.

Il giovane fondatore di ISAAC Alberto Bussini ha invece evidenziato l’importanza di guardare al futuro con ottimismo, sostenendo l’innovazione e l’imprenditorialità sociale, come fatto dalla Fondazione a supporto dei primi passi della sua business idea, volta alla protezione sismica degli edifici esistenti.

La presenza di importanti figure dei media locali e nazionali ha sottolineato infine il ruolo della Fondazione nel promuovere il dibattito pubblico e la riflessione su temi di attualità. Attraverso l’organizzazione di convegni e dibattiti, ha riunito premi Nobel ed esperti di fama internazionale per affrontare questioni cruciali per il futuro della società, avviando anche una collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera che ha permesso la trasmissione in streaming degli eventi sui canali del Corriere, raggiungendo decine di migliaia di contatti.

Parallelamente, la Fondazione ha sempre considerato la cultura come un volano per lo sviluppo del territorio come testimoniato dallo straordinario polo artistico-culturale gres art 671 -dove è attualmente in scena la mostra “between breath and fire” di Marina Abramović- che ha ospitato la serata.