Fondazione Pesenti sostiene Molte Fedi 2024 “Passaggi. E voi come vivrete?”

Nel 2024, la Fondazione ha rinnovato il proprio sostegno a Molte Fedi sotto lo stesso cielo, una delle rassegne culturali più significative del panorama bergamasco, promossa dalle ACLI di Bergamo e giunta alla sua diciassettesima edizione. Il contributo si è inserito nel solco di una collaborazione ormai consolidata, confermando l’impegno nel campo della formazione e dell’informazione, con un’attenzione particolare ai giovani, alle scuole e agli spazi universitari.

Da sempre, l’obiettivo dell’iniziativa – patrocinata dal Comune, dalla Provincia e dall’Università degli Studi di Bergamo – è stato quello di offrire occasioni di riflessione sui temi caldi del nostro tempo: dalla questione ambientale ai conflitti globali, dal pluralismo religioso alle tensioni sociali ed economiche, contribuendo così alla crescita di una comunità unita, attiva e attenta ai bisogni di ogni persona.

Il tema dell’edizione 2024, intitolata “Passaggi. E voi come vivrete?”, ha rappresentato un invito ad ascoltare le paure alimentate dalle transizioni del presente senza indulgere al catastrofismo, ma cercando invece esempi, parole e sguardi capaci di aprire varchi verso nuovi futuri. Questo approccio è stato ispirato dal film Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki, simbolo della possibilità di attraversare il cambiamento con coraggio e immaginazione.

 

Il sostegno costante di Fondazione Pesenti ha consolidato un legame di fiducia e ha contribuito all’evoluzione del progetto. Anche nel 2024, questa collaborazione ha permesso di realizzare un’edizione ricca di contenuti, capace di toccare il presente e orientare il cammino verso il futuro.

Passaggi. E voi come vivrete? Il programma dell’edizione 2024 si è articolato in circa 60 eventi, tra conferenze, concerti, spettacoli teatrali e incontri intergenerazionali, distribuiti tra i mesi di luglio e novembre. I contenuti sono stati organizzati attorno a diversi assi tematici, tra cui:
  • la geopolitica e lo stato di salute della democrazia nel mondo;
  • i grandi passaggi storici che hanno segnato il nostro Paese;
  • il dialogo tra generazioni diverse;
  • il femminismo e le nuove istanze di equità sociale;
  • il rapporto tra le varie fedi e il cammino verso la pace.
Tra gli appuntamenti più significativi si è distinto il concerto inaugurale della Piccola Orchestra dei Popoli, gruppo di otto artisti di diverse nazionalità che ha eseguito brani della tradizione popolare utilizzando strumenti costruiti con il legno delle barche dei migranti approdati a Lampedusa. Sono stati ospitati autorevoli relatori come Marco Tarquinio, che ha discusso della democrazia in Europa, e Patrick Zaki, che ha condiviso la propria esperienza di attivista per i diritti umani. Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione religiosa, grazie a una sezione dedicata ai monoteismi, con interventi di studiosi come Claudia Milani e don Sergio Massironi, che hanno affrontato il tema dell’escatologia nelle religioni abramitiche. Tra le proposte culturali, ha riscosso particolare attenzione lo spettacolo “Abitare poeticamente il mondo” di Lucilla Giagnoni, un invito a riscoprire la bellezza e la poesia nella vita quotidiana. Non sono mancati, infine, momenti di partecipazione attiva, come i circoli di lettura che, quattro volte l’anno, si sono riuniti attorno a opere significative. Nel 2024 è stato scelto Tutti fratelli? di Isabella Guanzini ed Edoardo Albinati, un testo che ha stimolato il confronto sui grandi interrogativi che attraversano la nostra società in continua trasformazione.